- Lettera Circolare Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 25/1/2011 n. 1940.
Nella Lettera Circolare, la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro chiarisce quali sono (elenco non esaustivo) le attività (c.d.: attività Esedi) che possono produrre esposizioni sporadiche e di debole intensità all'amianto (es.: manutenzione non continuativa, attività di prelievo di campioni di amianto, ecc.).Aggiornamento del 05.05.2011
- Lettera Circolare Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 10/2/2011 n. 3326.
Nella Lettera Circolare, la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro chiarisce il concetto di eccezionalità del mezzo di sollevamento introdotto dal punto 3.1.4, Allegato VI, D.Lgs. 81/2008, restringendo i casi a quando si tratti di operare in situazioni di emergenza o quando non siano disponibili attrezzature in grado di fornire lo stesso livello di sicurezza in ragione di particolari operazioni da eseguirsi.Aggiornamento del 05.05.2011
- Deliberazione Albo Nazionale Gestiori Rifiuti del 19/1/2011 (in G.U. n. 40 del 18/2/2011)
Con la nuova Deliberazione dell'Albo, le imprese che svolgono attività di intermediazione e commercio dei rifiuti senza detenzione (Cat. 8) dovranno presentare la domanda d'iscrizione entro il 19 aprile 2011.
L'iscrizione rimane subordinata alla prestazione delle garanzie finanziarie a favore dello Stato.Aggiornamento del 05.05.2011
- ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI
Deliberazione 15 dicembre 2010 - Criteri per l'iscrizione all'Albo nella categoria 8: intermediazione e commercio dei rifiuti.
L'Albo ha adottato i criteri dettagliati per l'iscrizione. La loro applicabilità decorre dalla data di entrata in vigore del decreto attuativo previsto dal D.Lgs. 152/2006, a tutt'oggi mancante, che prevede le modalità e gli importi delle garanzie finanziarie che devono essere prestate a favore dello Stato a carico di chi si iscrive nella categoria 8.Aggiornamento del 07.02.2011
- D.M. 24/11/2010 (in G.U. 17/1/2011 ) - Disciplina
concernente le deroghe alle caratteristiche di qualità
delle acque destinate al consumo umano che possono essere disposte
dalle regioni Campania, Lazio, Lombardia e Toscana.
Il Decreto fissa, con scadenze temporali, i nuovi limiti massimi per il parametro fluoruro (2,5 mg·l-1) applicabile in alcuni comuni della Campania e del Lazio. Il valore massimo di 15 e 20 µg·l-1 di arsenico per alcuni comuni della Lombardia. In Toscana, alcuni comuni possono fissare in 20 µg·l-1 il valore massimo per l'arsenico mentre il boro non può superare i 2 mg·l-1 o i 3 mg·l-1.Aggiornamento del 07.02.2011
- D.M. 21/12/2010 n. 258 (in G.U. 4/2/2011) - Regolamento
recante aggiornamento del decreto ministeriale 21 marzo 1973,
concernente la disciplina igienica degli imballaggi, recipienti,
utensili destinati a venire a contatto con le sostanze alimentari
o con sostanze d'uso personale, limitatamente agli acciai inossidabili.
Il decreto aggiorna e semplifica il regime normativo (D.M. 21/3/1973) relativo agli oggetti in acciaio inossidabile destinati a venire a contatto con gli alimenti, fornendo indicazioni sulla modalità di accertamento della loro idoneità (in particolare test sulla migrazione).Aggiornamento del 07.02.2011
- Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche
Sociali n. 35 dell'8/10/2010 - Validità temporale del
DURC
Dopo l'adozione del DM 24/10/2007, la questione relativa alla validità temporale del DURC è stata oggetto di ripetuti e contrastanti interventi giurisprudenziali. Ora vengono forniti chiarimenti relativamente ai contratti pubblici disciplinati dal Codice degli Appalti (D.Lgs. 163/2006) in relazione a specifici punti (procedure di gara, rilascio sal, liquidazione dei compensi, SOA, ecc.).Aggiornamento del 02.02.2011
- Lettera Circolare del Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali prot. 15/Segr/0023692 del 18/11/2010 - Approvazione
delle indicazioni necessarie alla valutazione del rischio da
stress lavoro-correlato di cui all'articolo 28, comma 1-bis,
del D.Lgs. 81 /2008 e s.m.i.
La Circolare indica le procedure standardizzate di effettuazione della valutazione dei rischi, tenendo conto dei profili di rischio e degli indici infortunistici di settore. Le indicazioni della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro si soffermano, fra l''altro, sullo scenario normativo di riferimento, sulle finalità e struttura del documento, sulle definizioni e la metodologia.Aggiornamento del 02.02.2011
- D.M. 27/9/2010 n. 128 (in G.U. 1/12/2010)
Definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica, in sostituzione di quelli contenuti nel decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio 3 agosto 2005
Il 16/12/2010 è entrato in vigore il DM 27/9/2010 che stabilisce i criteri di ammissibilità in discarica dei rifiuti, allineandoli alla normativa dell'UE. Il nuovo D.M. abroga il DM 3/8/2005. I criteri sono ora meno restrittivi per i limiti di accettabilità sui metalli, mentre per il contenuto organico (TOC) abbiamo condizioni più restrittive rispetto alla normativa attuale. I criteri di accettabilità diventano quindi analoghi a quelli delle discariche dell'UE, fermo restando le condizioni autorizzative eventualmente più restrittive che fossero imposte per le specifiche discariche.Aggiornamento del 02.02.2011




